L'esperto risponde
L'esperto risponde

Qual è l'origine dell'ulivo e dove cresce?

E’ una delle piante arboree da frutto più diffuse nel mondo e di origine più antica, molto longevo ne esistono alcuni esemplari plurimillenari, esempio a Canneto di Fara in Sabina vi è l’ulivo bi millenario più grande d’Europa.
L’albero di ulivo può svilupparsi in altezza anche fino a 12-13 metri, ha un legno molto resistente, il clima ideale per la sua crescita è nelle zone temperate come il bacino del Mediterraneo, dove si è maggiormente sviluppato.

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Che cosa bisogna fare per produrre un olio di qualità?

Per avere un’olio pregiato è necessario raccogliere le olive nel periodo ottimale, nella nostra zona (novembre-dicembre), effettuare dove possibile una raccolta manuale “brucatura”, mettere le olive raccolte in cassette di plastica forate, e portarle entro 24/48 ore in frantoio per la molitura, da non usare sacchi chiusi o altri contenitori in quanto le olive potrebbero deteriorarsi e alterare il gusto e le caratteristiche dell’olio.

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Che significa "cultivar Taggiasca"?

Sinonimo di “Lavagnina” è la varietà tipicamente della Liguria nella provincia di Imperia, oliva di piccole dimensioni, con modalità di coltivazioni molto difficili in quanto il terreno distribuito a terrazze dette “fasce” ne rendono la raccolta difficoltosa, ma favorite certamente dal clima della nostra regione che è protagonista per la crescita e per lo sviluppo nel tempo.Ne deriva un olio con caratteristiche organolettiche uniche, da un colore e profumo inconfondibile che ne fanno un’olio di gran pregio e riconosciuto in tutto il mondo.

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L'olio d'oliva fa bene alla salute?

In base a molte ricerche epidemiologiche, l’olio di oliva, fra tutti gli olii è quello più prezioso per la salute.L’ olio di oliva protegge cuore e arterie, rallenta l’invecchiamento celebrale, previene l’arteriosclerosi ed abbassa il livello di colesterolo “cattivo” (LDL) e incrementa il colesterolo “buono” (HDL).
Inoltre la sua composizione acidica è molto simile al latte materno, pertanto è consigliato nello svezzamento dei bambini, e nell’alimentazione quotidiana, con il proseguire del tempo grazie alla sua composizione chimica molto equilibrata nei sui elementi, ne favorirà un corretto apporto nutritivo all’organismo in crescita.

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Che cos'è l'acidità dell'olio d'oliva?

Il grado di acidità è un parametro specifico che misura gli acidi grassi liberi negli oli e che viene espressa convenzionalmente in % di acido oleico. Il grado di acidità non è, per ovvie ragioni, caratteristico dei singoli oli, essendo la sua importanza piuttosto legata alla provenienza del grasso ed al suo stato di conservazione. Ma la sua importanza è però fondamentale, perché in relazione ad essa è stabilita l’attitudine dei grassi alla commestibilità nonché la classificazione commerciale per le diverse tipologie.

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La cultura dell'olio d'oliva…

La cultura dell’olio di oliva rimane ancora un argomento sconosciuto per la maggioranza dei consumatori.
L’olio è un prodotto più difficile da capire rispetto ad altri prodotti, perché non viene consumato come si fa per esempio con il vino che in una serata di cena in compagnia, possono andar via 1, 2, 3 bottiglie. L’olio accompagna pietanze d’ogni genere e una bottiglia può essere utilizzata in diverse ricette e per diverso tempo. Proprio per questo ha un ruolo determinante nel valorizzare o, al contrario, affossare il sapore dei cibi. Olio, come il vino, che va scelto in base al piatto con cui si accompagna. Per questo motivo abbiamo selezionato tre extravergini diversi tra loro per fragranza,dolcezza, più o meno fruttato, ad esempio sul pesce alla brace consigliamo di provare il nostro extravergine mosto “Prezioso” 100% Italiano, l’extravergine Taggiasco “Orum” per condire un’ottima insalata,o sul pesce bollito, certamente da assaporare soprattutto a crudo, il “Classico” si sposa perfettamente con i cibi dal sapore particolare come il pesce al forno o il pollo al sale o come condimento in generale per varie pietanze, e infine l’olio di oliva “Olivì” certamente è il principe per le fritture in generale, o per chi preferisce condire le pietanze con un gusto leggero.

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Quanto dovrebbe costare un'olio di qualità?

Questa è una domanda che spesso ci viene fatta da i nostri clienti. Dare una risposta certa non è possibile ma bisogna tenere in considerazioni alcuni fattori di assoluta importanza.
Prima di iniziare è bene che sia chiarito un concetto fondamentale, per produrre un litro di olio occorrono mediamente 5 o 7 kg di olive. Questo risultato può variare in modo sensibile in quanto esso è legato ad alcuni fattori non trascurabili, che sono: periodo di raccolta delle olive, la varietà delle olive poiché danno rese diverse,area di coltivazione, andamento climatico. Come potete notare la resa in olio dell'oliva è un parametro abbastanza variabile.
L'extra vergine ottenuto dalla spremitura del frutto, grazie alla massima cura osservata in tutte le fasi di lavorazione, è pertanto un prodotto per sua natura "costoso".
Per concludere possiamo dire che normalmente da 100 kg di olive si ottiene 14-20 kg di olio (1 kg di olio, il suo peso specifico a 15 °C è di 0,915-0,919 kg/m3, è uguale a circa 1,12 litri).
La Liguria è la regione che può vantare la maggiore produzione, per quanto riguarda il nord Italia,ma si deve tener conto che l’olio prodotto in questa regione risulta leggermente più costoso rispetto a altre zone di produzione del nord Italia, poiché il suo terreno raggiunge o supera anche il 45% di pendenza rendendo non facile il lavoro di raccolta, di stoccaggio ed il trasporto dei frutti.
Il prezzo medio di un litro di olio extravergine di qualità prodotto nell'Italia Settentrionale è di circa 12 - 14 euro. Sugli scaffali dei negozi si possono riscontrare prezzi che oscillano tra 12 e i 16 euro al litro, con punte di 40 euro.
Di fronte a quell’olio che costa poco, o comunque molto al di sotto delle quotazioni di mercato, dovete soffermarvi a pensarci più di una volta, perché produrre un buon olio non è un gioco da poco, dietro c’è un certo costo derivato da un duro lavoro. Se ad esempio comprate una bottiglia di olio di oliva extra vergine di un litro a solo 3 o 4 euro, non state certo comprando un olio di ottima qualità e neanche un olio mediocre. Un litro di olio fatto con gli accorgimenti dovuti ha un costo di produzione all’origine, coltivazione, raccolta, trasporto, molitura ecc, di minimo 5 euro se bastano!! senza tener conto di un altro dato fondamentale fortemente legato all’andamento delle annate, se poi si aggiunge il giusto guadagno per il produttore, l'imbottigliamento, la percentuale al rappresentante della rete di vendita, il trasporto verso la grande distribuzione, la percentuale dei grandi centri commerciali o supermarket, la pubblicità, fate i calcoli dovuti e vi accorgerete che una bottiglia di olio dal costo di 4 - 5 euro o talvolta anche inferiore sullo scaffale, quanto può essere costata alla produzione? Cosa c’è in quella bottiglia? Comunque ricordatevi sempre di comprare prodotti correttamente etichettati secondo le normative vigenti. Diffidate da quei venditori che vi propongono prodotti in contenitori, di qualsiasi genere, senza che su di essi non vi sia una regolare etichetta del prodotto con tutte le indicazioni di legge per altro obbligatorie.

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Quanto costa un litro di olio per la vostra macchina?

Facendo una breve ricerca, vi accorgerete che il prezzo medio di acquisto dell’olio motore per la vostra autovettura si aggirerà intorno ai 13/16 euro litro, quindi quando decidete di acquistare un’olio adatto alla vostra dieta alimentare, pensate che il vostro organismo non è di certo meno importante della vostra autovettura!

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Inviate le vostre domande all'esperto: info@fratelli-martini.it

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